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ADEGUATI ASSETTI: IL BUSINESS PLAN

SECONDA PUNTATA

L’adozione di adeguati assetti non deve essere vista come una spesa ma come un investimento, offre opportunità di crescita aziendalesviluppo delle competenze e miglioramento dei processi organizzativi per essere competitivi.
In un ambiente sempre più instabile, è ormai necessario cambiare il paradigma: l’implementazione degli adeguati assetti da un obbligo diventa un’opportunità per l’imprenditore, in particolar modo in fase di start up.

È importante sottolineare come gli adeguati assetti, prima di essere utilizzati dalla disciplina giuridica e incorporati nella normativa, siano concetti da sempre utilizzati dalla disciplina aziendalistica. Si tratta di un sistema di disposizioni, procedure e prassi operative che implementate all’interno di un’azienda ne permettono lo sviluppo in condizioni di equilibrio e al fine del raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per rispondere alle richieste della normativa e delle best practices della gestione aziendale, gli imprenditori possono adottare uno strumento fondamentale: il business plan.

Il business plan permette di realizzare una pianificazione strategica e operativa ottimale, assegnando in modo efficace le risorse disponibili in modo da concentrarsi sulle prospettive future della piccola e media impresa. È anche cruciale per presentare l’azienda agli investitori e agli altri stakeholder ( si tratta di  individui, gruppi o organizzazioni, direttamente coinvolti dalle dinamiche aziendale e titolari di un ruolo attivo nel concorrere al successo di un’impresa).

Il business plan non si limita solo alla pianificazione strategica e operativa, ma è anche importante per il controllo di gestione aziendale. Grazie ad esso, è possibile monitorare ogni aspetto della vita operativa dell’impresa.

Inoltre, è uno strumento prezioso per valutare il merito creditizio dell’azienda, come richiesto dalle nuove linee guida bancarie europee (LOM – Guidelines on Loan Origination and Monitoring).

In ultima analisi, per garantire un adeguato assetto organizzativo e rispettare le normative, il business plan deve:

  • consentire il monitoraggio accurato della situazione finanziaria e patrimoniale. Solo attraverso un rendiconto finanziario dettagliato è possibile avere una visione chiara dei flussi di cassa e valutare la sostenibilità del debito.
  •  essere completo e dettagliato per consentire agli incaricati di esaminare a fondo le informazioni e individuare eventuali squilibri economici, patrimoniali e finanziari, così da poter intervenire tempestivamente per risolverli.
  • essere SMART (Specifico, Misurabile, Realistico, Attuabile, Temporalmente definito), facilitando il controllo dei margini e degli indicatori chiave di performance (KPI) più rilevanti per valutare la sostenibilità e il profitto dell’azienda nel lungo termine, nonché per comprendere l’andamento del settore di appartenenza.

Il business plan è lo strumento specifico per rappresentare al meglio un progetto imprenditoriale in fase di start up, in quanto prevede un’adeguata valutazione dell’impatto sul mercato, delle risorse economico-finanziarieumane, tecnologiche e immateriali necessarie alla realizzazione degli obiettivi del nuovo imprenditore. Scopo ultimo del business plan è dunque quello di stabilire l’effettiva fattibilità di un determinato progetto imprenditoriale e i termini precisi attraverso cui attuarlo.

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