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BANDO CCIAA PADOVA: AL VIA IL PRE-CARICAMENTO DELLE DOMANDE

La Camera di Commercio di Padova ha approvato, con Determinazione Dirigenziale n. 88 del 2 luglio 2026, il Bando per la doppia transizione digitale ed ecologica delle micro, piccole e medie imprese della provincia di Padova per l’anno 2026. Si tratta di uno strumento di finanza agevolata a fondo perduto che merita attenzione concreta e immediata da parte di tutte le imprese del territorio: la finestra temporale per l’invio delle domande è infatti estremamente concentrata, e chi non si muove con tempestività rischia di perdere un’opportunità reale e tangibile.

Lo strumento si inserisce nella cornice programmatica della Camera di Commercio, definita con deliberazione del Consiglio camerale n. 14 del 17 ottobre 2025, orientata a favorire l’innovazione e lo sviluppo tecnologico delle imprese, ad accrescere le competenze professionali del personale e a incentivare percorsi di transizione verso la green economy e l’economia circolare, incluse le politiche ESG. In altri termini, non si tratta di un contributo generico: la Camera di Commercio di Padova ha scelto di indirizzare le risorse verso investimenti con una precisa valenza strategica, che combinano la dimensione digitale con quella ambientale.

Chi può accedere al contributo

Sono ammissibili al contributo le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici — secondo la definizione della Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003 — con sede legale o un’unità locale in provincia di Padova. Fanno eccezione le imprese attive esclusivamente nella produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, che sono escluse.

Un elemento di attenzione rilevante riguarda le imprese che hanno già beneficiato del Bando Doppia Transizione 2025 della stessa Camera di Commercio di Padova: queste non possono partecipare all’edizione 2026, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno effettivamente percepito il contributo concesso. L’unica eccezione è rappresentata dalla rinuncia espressa nei termini previsti dal bando. Si tratta di una verifica preliminare che è opportuno effettuare prima di avviare qualsiasi attività preparatoria.

La struttura del bando: Misura A e Misura B

Il bando finanzia progetti legati alla cosiddetta “doppia transizione”, ovvero alla combinazione tra innovazione digitale e transizione ecologica, realizzati da singole imprese. Gli interventi sono articolati in due misure distinte, con perimetri di spesa e ambiti tematici differenti.

La Misura A è dedicata a progetti di analisi e implementazione connessi all’adozione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali e alle soluzioni digitali orientate alla sostenibilità ambientale. Le tipologie di spesa ammissibili comprendono consulenze, beni e servizi strumentali e formazione.

La Misura B si sviluppa invece su due grandi aree tematiche.

La prima area riguarda la transizione digitale e copre un ventaglio molto ampio di tecnologie e soluzioni: intelligenza artificiale, robotica avanzata e collaborativa, interfacce uomo-macchina, stampa 3D e manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine, cloud, fog e quantum computing, cyber security e business continuity, big data e analytics, blockchain, realtà aumentata e virtuale, simulazione e sistemi cyber-fisici, integrazione verticale e orizzontale, soluzioni digitali di filiera, sistemi ERP, MES, PLM, SCM, CRM, RFID, software di automazione, piattaforme per la formazione online, e-commerce, sistemi di pagamento digitale, tecnologie per la customer experience in store, geolocalizzazione, SEO, SEM e interventi di creazione o ottimizzazione del sito web. Le tipologie di spesa ammissibili includono beni strumentali, software, consulenze e formazione.

La seconda area della Misura B è invece dedicata alla transizione ecologica, con una differenza sostanziale rispetto all’area digitale: in questo caso sono ammesse esclusivamente consulenze. Le attività finanziabili comprendono audit e diagnosi energetiche, analisi delle forniture di energia, progettazione di sistemi di raccolta e monitoraggio dei dati energetici, definizione di piani di miglioramento energetico, studi di fattibilità per la riqualificazione energetica, studi per la costituzione o l’adesione a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), verifiche tecniche su impianti energetici, analisi dei processi industriali finalizzate alla riduzione dei consumi, Life Cycle Assessment (LCA), implementazione di sistemi di gestione energia (ISO 50001, 50005, 50009), consulenze per il bilancio di sostenibilità, assessment ESG e percorsi di transizione verso l’economia circolare.

Tabella Misura A e B
I numeri del bando

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 510.000 euro. Il contributo è erogato a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, calcolate al netto di IVA e di eventuali altre imposte, tasse e oneri di legge.

I parametri essenziali sono i seguenti:

  • Contributo massimo erogabile: 7.000 euro
  • Contributo minimo erogabile: 1.500 euro
  • Investimento minimo ammissibile: 3.000 euro
  • Investimento massimo: nessun limite
  • Intensità dell’agevolazione: 50% delle spese ammissibili

Il contributo viene erogato a rendicontazione, ossia dopo la conclusione del progetto e la presentazione della documentazione relativa alle attività realizzate e regolarmente pagate. È fondamentale tenere presenti due condizioni che precludono l’erogazione: se le spese rendicontate e ritenute ammissibili risultano inferiori a 3.000 euro, nessun contributo potrà essere corrisposto; analogamente, se le spese rendicontate risultano inferiori al 70% delle spese dichiarate in sede di domanda, il contributo non verrà erogato. Queste soglie impongono una pianificazione accurata del progetto sin dalla fase di predisposizione della domanda.

Periodo di ammissibilità delle spese

Sono ammissibili le spese sostenute e pagate a partire dall’8 luglio 2026, data di pubblicazione del bando, e fino al 120° giorno successivo alla data di comunicazione del provvedimento di concessione, termine che coincide con la chiusura del progetto.

Tempistiche: la finestra è stretta

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma RESTART, con accesso tramite SPID, CNS o CIE e firma digitale. Il calendario del procedimento è il seguente:

  1. Pubblicazione del bando: 8 luglio 2026
  2. Pre-caricamento della domanda (solo compilazione, non invio): dalle ore 10:00 dell’8 luglio 2026
  3. Apertura sportello – invio domande: dalle ore 11:00 del 30 luglio 2026
  4. Scadenza per la presentazione: entro le ore 19:00 del 31 luglio 2026
  5. Chiusura del procedimento: 30 luglio 2027

Le domande inviate al di fuori di questi termini saranno automaticamente escluse. Ciascuna impresa può presentare una sola richiesta di contributo; in caso di presentazione di più domande, viene considerata valida unicamente l’ultima inviata in ordine cronologico.

Documentazione richiesta

A pena di esclusione, alla domanda telematica devono essere allegati, firmati digitalmente dal titolare o legale rappresentante in formato CAdES (.p7m), i seguenti documenti:

  • Allegato A: Modello di domanda (compilabile a video, non scansionabile)
  • Allegato B: Prospetto riepilogo preventivi di spesa (compilabile a video, non scansionabile)
  • Preventivi di spesa di data non antecedente al 1° gennaio 2026, il cui valore totale deve coincidere con quanto indicato nell’Allegato A e riepilogato nell’Allegato B
  • Polizza catastrofale, per le imprese obbligate ai sensi del D.L. 31 marzo 2025, n. 39, convertito con L. 27 maggio 2025, n. 78
  • Allegato D: Dichiarazione ulteriori fornitori (solo in caso di fornitori aggiuntivi; in questo caso l’allegato deve essere firmato digitalmente dal fornitore)
  • Programma del corso di formazione (solo in presenza di spese per formazione)
  • Certificazione di Parità di Genere (solo per fruire della premialità prevista)
  • Modello riepilogativo generato automaticamente dalla piattaforma RESTART, firmato digitalmente

Prima dell’invio della domanda, le imprese devono inoltre compilare – senza allegarlo – il Report di self-assessment Selfie 4.0, disponibile sul sito di Unioncamere, con data non anteriore di tre mesi rispetto alla data di invio. Il medesimo report dovrà essere compilato nuovamente al termine del progetto, prima della rendicontazione finale.

I fornitori: requisiti di terzietà

Un aspetto che merita attenzione in fase di predisposizione della pratica riguarda i requisiti che i fornitori devono soddisfare. Tutti i fornitori — sia per l’acquisto di tecnologie che per la fornitura di servizi di consulenza e formazione — non possono essere in rapporto di controllo o collegamento con l’impresa richiedente ai sensi dell’art. 2359 del codice civile, né essere amministratori o soci dell’impresa richiedente o loro prossimi congiunti, né essere società nella cui compagine sociale siano presenti amministratori o soci dell’impresa richiedente o loro congiunti. Per i fornitori di servizi di consulenza e formazione, i requisiti specifici sono disciplinati dall’art. 6 del bando, cui si rimanda per una verifica puntuale prima di procedere con la raccolta dei preventivi.

Come presentare la domanda

La domanda può essere inviata direttamente dal legale rappresentante dell’impresa, oppure tramite un intermediario delegato, previa compilazione dell’apposita sezione dell’Allegato A. In quest’ultimo caso, anche l’intermediario dovrà firmare digitalmente il modello di domanda e registrarsi nella sezione dedicata della piattaforma RESTART. Per assistenza tecnica sulla piattaforma è disponibile il numero 049 2015200, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 18:00.

Considerato che la finestra di invio delle domande si apre il 30 luglio 2026 e si chiude già il giorno successivo, entro le ore 19:00 del 31 luglio 2026, è evidente che il tempo utile per organizzare la documentazione e verificare tutti i requisiti è di fatto quello disponibile in questi giorni. Chi non ha ancora avviato la fase di pre-caricamento sulla piattaforma RESTART dovrebbe farlo senza ulteriori indugi.

 

 

EVO consulenza integrata, con la propria area EVO Business, è a disposizione per supportare le imprese in ogni fase del processo: dalla verifica preliminare dei requisiti di accesso e della corretta qualificazione dimensionale, alla predisposizione della documentazione progettuale, alla raccolta e verifica dei preventivi, fino alla compilazione e trasmissione telematica della domanda e al successivo supporto in fase di rendicontazione.

Per informazioni e per fissare un appuntamento: segreteria@evoadvisors.it – 049 8791991