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BANDO IMPRENDITORIA FEMMINILE VENETO 2026

bando imprenditoria femminile

Il Bando Imprenditoria Femminile Veneto 2026, pubblicato dalla Regione del Veneto, è una misura di agevolazione diretta rivolta alle micro, piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi, nonché alle professioniste operanti in forma singola, associata o societaria, con sede operativa sul territorio regionale. Con un finanziamento complessivo di 3 milioni di euro — di cui 750.000 euro specificamente riservati alle professioniste — il bando si posiziona come uno strumento concreto per sostenere investimenti in avvio, sviluppo, rinnovo e ampliamento dell’attività.  La Regione ha inoltre previsto la possibilità di assegnare risorse aggiuntive in caso di ulteriore disponibilità finanziaria futura, elemento che aumenta le possibilità di accesso anche per le domande che in graduatoria risultano più basse.

La finestra temporale per la presentazione delle domande è ristretta: dalle ore 10:00 del 12 maggio 2026 fino alle ore 12:00 del 26 maggio 2026.

Chi può accedere al bando

Rientrano tra i beneficiari:

  • le imprese individuali il cui titolare è una donna residente da almeno due anni in Veneto;
  • le società di persone o cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti in Veneto da almeno due anni, dove quindi la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne di residenza veneta da almeno due anni;
  • le società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti in Veneto da almeno due anni, oppure la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne con analogo requisito;
  • i consorzi costituiti per almeno il 51% da imprese femminili come definite ai punti precedenti;
  • le professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali contemplate dall’art. 2, comma 7, della legge 14 gennaio 2013, n. 4, in possesso della relativa attestazione e residenti in Veneto da almeno due anni; in caso di esercizio in forma associata, l’associazione professionale o lo studio associato devono essere costituiti in maggioranza da donne residenti in Veneto da almeno due anni.

Un elemento su cui occorre prestare attenzione sin dalla fase di verifica preliminare è il codice ATECO 2025: l’attività economica dell’impresa richiedente deve rientrare tra i codici ammessi dal bando.

Settori Chiave: Artigianato, industria, commercio e servizi.

Clicca QUI per scoprire tutti i Codici ATECO Ammessi dal bando

Sono esplicitamente esclusi, tra gli altri, i soggetti iscritti come imprese agricole nella sezione speciale del Registro delle Imprese.

Le spese finanziabili: un perimetro ampio e orientato all’investimento reale

Il bando copre un ampio spettro di tipologie di spesa, riconducibili all’ammodernamento strutturale, tecnologico e commerciale dell’impresa. Fra gli investimenti materiali rientrano:
macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature e arredi nuovi di; a questi si affiancano opere murarie e di impiantistica, impianti a fonti rinnovabili e sistemi di sicurezza.
Il bando si presenta con sensibili differenze tra PMI e professioniste.

Per le PMI (escluse le professioniste operanti in forma societaria), le spese ammissibili sono:

  • macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature — senza limite specifico di voce, nel rispetto del tetto complessivo;
  • arredi nuovi di fabbrica — con limite massimo di 15.000 euro;
  • opere murarie e di impiantistica — con limite massimo di 12.000 euro;
  • realizzazione di impianti a fonti rinnovabili — nei limiti previsti dal paragrafo 6.2, lettera d) del bando;
  • software e realizzazione di siti web e di e-commerce;
  • riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza — con limite massimo di 10.000 euro;
  • autocarri a esclusivo uso aziendale — riconosciuti con una spesa forfettaria di 14.000 euro;
  • spese generali — riconosciute con una spesa forfettaria di 3.500 euro.

Per le professioniste operanti in forma singola, associata o societaria, le categorie ammissibili si restringono e i massimali si riducono:

  • macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature;
  • arredi nuovi di fabbrica — con limite massimo di 5.000 euro;
  • opere murarie e di impiantistica — con limite massimo di 5.000 euro;
  • software e realizzazione di siti web e di e-commerce;
  • riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza — con limite massimo di 3.000 euro;
  • spese generali — riconosciute con una spesa forfettaria di 2.000 euro.

La componente digitale è di forte rilevanza: software gestionali, servizi cloud e SaaS, realizzazione e ottimizzazione di siti web, piattaforme e-commerce, attività di SEO e marketing digitale collegate alla presenza online, fino alla produzione di contenuti digitali funzionali al progetto.
Inoltre, per le PMI, rientrano nel bando anche le spese dovute all’acquisto di autocarri a esclusivo uso aziendale e le spese generali in misura forfettaria.

La domanda di sostegno deve essere compilata e presentata esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto. Per poter compilare la domanda è necessario ottenere le credenziali tramite l’applicativo GUSI. Da prestare massima attenzione è l’elemento procedurale: per le spese digitali, il bando, come allegato, almeno tre preventivi comparabili da fornitori indipendenti, con obbligo di selezione del preventivo economicamente più basso. Questo requisito, se non gestito correttamente in fase istruttoria, può compromettere l’idoneità alla partecipazione dell’agevolazione.

Le intensità di contributo

Il contributo, a fondo perduto, è erogato nella misura del 30% della spesa ammissibile rendicontata. Nella seguente tabella i parametri economici sintetizzati per le due categorie di beneficiarie:

 Il tetto massimo di spesa ammissibile per le PMI si attesta a 170.000 euro, soglia oltre la quale il contributo rimane fisso a 51.000 euro.

Il bando prevede inoltre una premialità aggiuntiva di 5.000 euro per le beneficiarie che, nel periodo compreso tra la presentazione della domanda e la conclusione del progetto, effettuino un’assunzione a tempo indeterminato di ricercatori universitari, stagisti o neolaureati. Un incentivo che premia la capacità delle imprese di coniugare l’investimento produttivo con la creazione di occupazione qualificata e duratura.

Presentazione delle domande e formazione della graduatoria

Le domande devono essere compilate e presentate esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto. La finestra di presentazione è aperta dalle ore 10:00 di martedì 12 maggio 2026 fino alle ore 12:00 di martedì 26 maggio 2026.

Come possiamo supportarti

EVO Consulenza Integrata assiste i propri clienti in tutte le fasi del processo: dall’analisi preliminare di ammissibilità alla predisposizione della pratica, dall’invio telematico della domanda all’identificazione e raccolta della documentazione relativa ai costi, fino alla rendicontazione finale propedeutica all’erogazione del contributo.

EVO Consulenza Integrata, con la propria area EVO Business, è al fianco delle imprese femminili venete con competenze specialistiche in business planning, accesso agli incentivi e gestione di progetti complessi.

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