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BANDO VOUCHER CCIAA VENEZIA ROVIGO: DOPPIA TRANSIZIONE 2026

La Camera di Commercio di Venezia Rovigo ha pubblicato, in data 8 luglio 2026, il Bando Voucher Doppia Transizione – Edizione 2026, approvato con Determinazione del Segretario Generale n. 118 del 18 giugno 2026. Lo strumento si inserisce nell’ambito delle attività previste dal Piano Nazionale Transizione 5.0 e trova la propria base normativa nel Decreto del 17 marzo 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Si tratta di un’opportunità concreta e immediata di finanza agevolata a fondo perduto che le Micro, Piccole e Medie Imprese del territorio non possono permettersi di ignorare: la finestra per l’invio delle domande è già aperta e si chiuderà il 7 settembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Vale la pena sottolineare subito questa clausola: le domande vengono valutate a sportello, in ordine cronologico di presentazione. Ciò significa che il fattore tempo non è un dettaglio secondario, ma un elemento determinante per l’effettivo accesso al contributo.

Cosa si intende per “Doppia Transizione”

L’espressione “Doppia Transizione” riassume efficacemente la filosofia dell’intervento: supportare le MPMI nell’adozione di tecnologie digitali avanzate e nell’avvio di processi di sostenibilità aziendale, percorsi che, sempre più frequentemente, si intersecano e si rafforzano a vicenda. Digitalizzazione, sviluppo di nuove competenze professionali e transizione ecologica sono le tre direttrici lungo le quali si articola l’iniziativa camerale.

Chi può accedere al contributo

Sono ammissibili al bando le Micro, Piccole e Medie Imprese che soddisfino cumulativamente le seguenti condizioni:

  • sede legale e/o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Venezia Rovigo;
  • regolare iscrizione al Registro delle Imprese;
  • possesso di tutti i requisiti previsti dal bando, inclusa la regolarità nel pagamento del diritto camerale, condizione che può incidere sull’ammissibilità della domanda.

Sono invece escluse dalla partecipazione:

  • le imprese già ammesse al Bando Voucher Digitali nelle tre edizioni precedenti (2023–2025), limitatamente ai progetti che riguardino le medesime tecnologie già finanziate;
  • i fornitori delle imprese partecipanti al bando.

Una verifica preventiva di questi aspetti è dunque indispensabile prima di avviare la procedura di candidatura.

La struttura del contributo

Il voucher copre fino al 70% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di € 6.000,00 e un investimento minimo richiesto pari a € 5.000,00. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a € 476.000,00.

È prevista una premialità aggiuntiva di € 250,00 per le imprese che siano in possesso di rating di legalità e/o di certificazione della parità di genere: un riconoscimento che premia le realtà imprenditoriali già impegnate su questi fronti.

Il quadro economico dello strumento è riassumibile come segue:

 

Le spese ammissibili: tre macro-aree di intervento

Le tipologie di spesa finanziabili si articolano su tre direttrici principali, in coerenza con la strategia Transizione 5.0. È importante ricordare che sono ammissibili i costi fatturati e regolarmente pagati a partire dalla data di pubblicazione del bando (8 luglio 2026) e fino al 150° giorno successivo alla concessione del voucher.

1. Tecnologie abilitanti Rientrano in questa categoria gli investimenti in intelligenza artificiale, cloud computing, cybersecurity, Internet of Things, sistemi digitali per il monitoraggio energetico e idrico, analisi del ciclo di vita (LCA) e reportistica ESG. Si tratta di soluzioni che consentono alle imprese di modernizzare i propri processi produttivi e gestionali, migliorando al contempo la propria efficienza e tracciabilità ambientale.

2. Consulenza specialistica Sono ammissibili le spese per audit digitali o green, piani di sviluppo aziendale, implementazione di sistemi di gestione certificati secondo standard ISO, temporary management nelle figure dell’Innovation Manager e dell’Energy Manager, nonché studi finalizzati alla costituzione o adesione a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Questa categoria riconosce esplicitamente il valore delle competenze manageriali esterne, spesso decisive per le MPMI che non dispongono internamente di tali professionalità.

3. Formazione Sono finanziabili i corsi orientati allo sviluppo di competenze digitali ed ecologiche del personale aziendale: un segnale chiaro di come il bando intenda sostenere non solo l’acquisto di strumenti tecnologici, ma anche la loro effettiva integrazione nell’organizzazione.

Si richiama l’attenzione sull’art. 6 del bando, che individua puntualmente le casistiche di inammissibilità delle spese: una lettura attenta di tale articolo è preliminare e necessaria alla predisposizione di qualsiasi progetto.

Modalità e tempistiche di presentazione

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma ReStart, identificando il bando come “2601 – Bando Doppia transizione” della Camera di Commercio di Venezia Rovigo.

Il calendario operativo è il seguente:

Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo. Nel caso in cui vengano trasmesse più domande, sarà considerata valida unicamente l’ultima inviata in ordine cronologico. Le domande pervenute al di fuori delle finestre temporali previste saranno automaticamente escluse dalla procedura.

La procedura di istruttoria e rendicontazione

Come anticipato, la valutazione delle domande segue una procedura a sportello: l’ufficio competente della Camera di Commercio conduce un’istruttoria amministrativo-formale in ordine cronologico di ricezione. Questo meccanismo rende la tempestività di presentazione un fattore strategico, non meramente formale.

L’erogazione del voucher avviene a esito positivo dell’istruttoria sulla rendicontazione delle spese, che dovrà essere trasmessa tramite pratica telematica entro 150 giorni dalla concessione, pena la revoca del contributo. È dunque essenziale pianificare fin da subito la gestione documentale del progetto, assicurandosi che tutte le fatture e i pagamenti siano correttamente tracciati e riferibili alle spese ammissibili dichiarate.

I voucher vengono concessi in regime de minimis, con riferimento ai Regolamenti UE applicabili per i settori ordinario, agricolo e della pesca e acquacoltura.

Un’opportunità concreta, con una scadenza ravvicinata

Al 21 luglio 2026, data di redazione del presente articolo, la finestra di invio delle domande è già aperta da pochi giorni. Con una dotazione finanziaria di €476.000,00 e una procedura a sportello, le risorse potrebbero esaurirsi ben prima della scadenza formale del 7 settembre 2026. Per le imprese del territorio di Venezia e Rovigo che abbiano in programma investimenti in tecnologie digitali, efficienza energetica, formazione o consulenza specialistica, questo bando rappresenta un canale di finanziamento a fondo perduto particolarmente accessibile e ben strutturato, con un’intensità agevolativa fino al 70% e un perimetro di spese ammissibili ampio e coerente con le esigenze delle MPMI moderne.

La raccomandazione, in questa fase, è inequivocabile: avviare immediatamente la verifica dei requisiti di accesso, procedere alla raccolta dei preventivi dai fornitori abilitati e predisporre la documentazione progettuale necessaria, senza attendere l’approssimarsi della scadenza.

EVO consulenza integrata è a disposizione per supportare le imprese in ogni fase del processo: dalla verifica preliminare dei requisiti, alla predisposizione della documentazione progettuale, alla raccolta e verifica dei preventivi, fino alla compilazione e trasmissione telematica della domanda sulla piattaforma ReStart e al successivo supporto in fase di rendicontazione. Per informazioni e per fissare un appuntamento, contattateci.

 

 

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