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BONUS TURISMO 2026: CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO E FINANZIAMENTO AGEVOLATO PER STRUTTURE RICETTIVE

Bonus turismo 2026

Il Bonus Turismo 2026, con la pubblicazione del decreto del Ministero del Turismo in Gazzetta Ufficiale del 20 aprile 2026, è entrato ufficialmente nella sua fase operativa. La misura prevede una dotazione complessiva di 109 milioni di euro, di cui 59 milioni a fondo perduto e 50 milioni sotto forma di finanziamento agevolato ed è destinata al rafforzamento strutturale e tecnologico del sistema turistico nazionale.

Il finanziamento è rivolto alle imprese del settore turistico e ricettivo che hanno in programma di realizzare programmi di investimento orientati alla digitalizzazione, all’efficienza energetica e alla destagionalizzazione dei flussi e rendere possibile un turismo distribuito nell’arco dell’intero anno.

Finalità e obiettivi della misura

Il Bonus Turismo 2026 si struttura attraverso due direttrici strategiche: la prima mira all’accelerazione del processo di innovazione tecnologica e digitale, l’altra punta a contrastare la stagionalità dei flussi turistici (fenomeno che penalizza strutturalmente la redditività di molti operatori) per redistribuire le presenze dei visitatori durante tutto l’arco dell’anno e sfavorire l’overtourism.

Nello specifico, l’incentivo è finalizzato a sostenere programmi di investimento privati in grado di:

  • qualificare e sviluppare l’offerta turistica nazionale;
  • favorire la destagionalizzazione dei flussi, attraverso interventi strutturali e di prodotto;
  • accelerare la digitalizzazione dell’ecosistema turistico;
  • promuovere investimenti coerenti con i criteri ESG e con i principi del turismo sostenibile.

Sono considerati idonei gli interventi che integrano più ambiti strategici al fine di generare un miglioramento complessivo e misurabile del servizio offerto e della struttura ricettiva. Non saranno considerati invece gli interventi isolati o parziali.

Soggetti beneficiari

Possono usufruire del beneficio le imprese operanti nel settore turistico con specifici codici ATECO, fra cui:

  • imprese del settore turistico e ricettivo in senso stretto (alberghi, villaggi turistici, campeggi);
  • esercizi di ristorazione, catering e somministrazione di alimenti e bevande;
  • strutture extralberghiere quali B&B, agriturismi e ostelli;
  • stabilimenti balneari, centri termali e strutture wellness;
  • operatori fieristici, congressuali e dell’intrattenimento.

Sono altresì ammesse:

  • imprese con attività turistica prevalente dimostrabile, anche qualora la classificazione ATECO principale non sia strettamente turistica, a condizione di poter documentare la prevalenza del fatturato derivante da dette attività e un’operatività nel settore di almeno tre anni;
  • proprietari immobiliari, purché il progetto preveda il coinvolgimento diretto del soggetto gestore della struttura.

Requisito imprescindibile per l’accesso rimane la regolare iscrizione al Registro delle Imprese e lo svolgimento di attività sul territorio italiano.

Spese e interventi ammissibili

Entrando nello specifico, gli interventi ammessi devono rientrare in almeno due delle seguenti aree tematiche:

  • Riqualificazione delle strutture ricettive: tutti gli interventi di realizzazione o ristrutturazione di piscine, centri wellness e aree congressuali, il miglioramento dell’accessibilità degli spazi e riqualificazione generale delle strutture ricettive.
  • Investimenti immateriali: l’acquisizione di software, brevetti e licenze, nonché le tecnologie specificamente orientate alla gestione dei flussi turistici e alla destagionalizzazione dell’offerta.
  • Digitalizzazione e innovazione tecnologica: le infrastrutture IT e il cablaggio strutturato, i sistemi di automazione e domotica, le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, nonché l’acquisizione di software gestionali, piattaforme digitali e sistemi integrati per la gestione operativa delle strutture.
  • Efficienza energetica e sostenibilità ambientale: Rientrano in quest’area gli interventi di coibentazione degli edifici, la sostituzione di infissi e l’applicazione di cappotti termici, l’installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo energetico, la climatizzazione intelligente, i sistemi per il recupero delle acque e gli interventi di riduzione dell’impatto ambientale in senso lato.

Sul piano temporale, saranno presi in considerazioni solo gli interventi avviati successivamente alla presentazione della domanda e dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione, con termine assoluto fissato al 30 settembre 2028.

Struttura e intensità delle agevolazioni

L’agevolazione è concepita per accompagnare e incentivare interventi rilevanti, in grado di generare un reale salto di qualità nella struttura e nei servizi offerti.

Tabella

Per un’impresa che pianifichi un programma di investimento da, ad esempio, cinque milioni di euro, il contributo a fondo perduto potrebbe raggiungere 1,5 milioni di euro, affiancato da un finanziamento agevolato per la quota residua. Se correttamente sfruttato il Bonus Turismo 2026 può modificare in misura significativa il piano di sostenibilità economica dell’intervento.

Procedura di valutazione e stato del bando

I progetti presentati saranno valutati secondo una procedura a graduatoria, sulla base di criteri quali la sostenibilità finanziaria del soggetto richiedente, la qualità e la cantierabilità dell’investimento, nonché l’impatto atteso in termini di innovazione e sostenibilità ambientale. Questa modalità di selezione implica che la qualità progettuale del dossier presentato incida direttamente sulle probabilità di accesso alle risorse.

Alla data odierna, il bando si trova in fase di pre-informazione: il decreto istitutivo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile 2026, mentre le modalità operative definitive e la data di apertura dello sportello telematico saranno definite con un successivo avviso pubblico, atteso nel corso del mese di maggio 2026.

La fase intercorrente non deve essere intesa come un intervallo di attesa passiva. Al contrario, rappresenta la finestra temporale più preziosa per impostare correttamente il progetto di investimento, verificare la pre-ammissibilità soggettiva e oggettiva, raccogliere la documentazione tecnico-economica necessaria e strutturare un dossier di candidatura competitivo.

Il supporto di EVO consulenza integrata

EVO consulenza integrata, attraverso la propria area Business dedicata alla finanza agevolata e agli incentivi alle imprese, è in grado di affiancare le imprese del territorio padovano lungo l’intero percorso di accesso alla misura, dalla verifica preliminare dei requisiti di ammissibilità sino alla rendicontazione finale propedeutica all’erogazione del contributo.

In particolare, il servizio comprende:

    • analisi di pre-ammissibilità soggettiva e oggettiva;
    • strutturazione del programma di investimento in coerenza con i criteri di valutazione previsti dal bando;
    • predisposizione e istruzione della pratica secondo le modalità operative definite dal Ministero;
    • assistenza all’invio telematico della domanda sulla piattaforma dedicata;
    • supporto alla raccolta e classificazione dei costi ammissibili in caso di ammissione all’agevolazione;
    • rendicontazione finale ai fini dell’erogazione del contributo.

Le imprese interessate a una prima valutazione della propria posizione rispetto alla misura sono invitate a contattare i nostri uffici per un’analisi preliminare senza impegno.