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CONTRIBUTI CER PER I COMUNI SOTTO I 5.000 ABITANTI

Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati per il 2030, l’Unione Europea ha messo in campo una serie di agevolazioni e incentivi per cittadini e imprese; uno dei maggiori beneficiari del sostegno finanziario promosso dall’UE sono le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), un soggetto giuridico innovativo individuato come promotore di crescita economica e coesione sociale.

Le CER sono associazioni di produttori e consumatori che si riuniscono per autoprodurre e consumare energia generata localmente da fonti rinnovabili, ad esempio tramite impianti fotovoltaici. Ogni partecipante può contribuire producendo e consumando energia, mentre l’eccedenza può essere rivenduta o immagazzinata. (Se vuoi approfondire l’argomento CER leggi il nostro articolo “Il Decreto CER: Verso un Futuro Energetico Sostenibile” sul nostro sito www.evoadvisors.it).

Le CER quindi offrono vantaggi economici, sociali e ambientali promuovendo lo sviluppo sostenibile e coinvolgendo attivamente la comunità locale nella gestione delle risorse energetiche. È in questo contesto che il MASE ha sviluppato incentivi dediti ad agevolare la transizione all’ecologico, dedicati ai piccoli comuni sotto i 5000 abitanti.

Il contributo copre fino al 40% dell’investimento per chi crea una comunità energetica ed è finanziato con ulteriori 2.2 miliardi di Euro stanziati dal PNRR, con l’obbiettivo di realizzare almeno 2 GW entro il 2026. La misura è rivolta soltanto ai territori dei comuni sotto i 5000 abitanti e permette di ottenere dei contributi i cui massimali variano a seconda della taglia dell’impianto:

È necessario che l’impianto non superi 1 MW e le CER risultino già costituite alla data di presentazione della domanda di accesso agli incentivi.

Le disposizioni attuative sono in fase di ultimazione: il 4 marzo sono state pubblicate dal GSE le Regole Operative che descrivono l’accesso al servizio per l’autoconsumo diffuso e al contributo del PNRR. Queste regole definiscono le procedure e i tempi per l’ottenimento degli incentivi, del contributo di valorizzazione previsto dal TIAD (Testo Integrato per l’Autoconsumo Diffuso) e del contributo in conto capitale del PNRR.
 Inoltre, il GSE ha annunciato che a partire dall’8 aprile 2024 saranno attive le piattaforme attraverso le quali sarà possibile presentare le richieste di accesso alle tariffe incentivanti, ai contributi destinati ai Comuni con meno di 5.000 abitanti previsti dal PNRR e per effettuare una verifica preliminare dell’ammissibilità dei progetti.

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