Con l’apertura ufficiale della piattaforma GSE denominata NPTR5, avvenuta alle ore 12:00 del 12 giugno 2026, entra nella sua fase concretamente operativa la misura “Iperammortamento 2026/2028”, introdotta dalla Legge n. 199/2025 (art. 1, commi da 427 a 436). Si tratta di uno snodo decisivo per tutte le imprese che intendono accedere al beneficio della maggiorazione del costo degli investimenti: senza la trasmissione della comunicazione preventiva attraverso questo portale, il beneficio è semplicemente inaccessibile, a prescindere dalla natura, dalla qualità o dall’avanzamento degli investimenti già pianificati o realizzati.
LA COMPILAZIONE DELLA COMUNICAZIONE PREVENTIVA: ASPETTI CRITICI
La corretta compilazione dell’istanza sul portale NPTR5 non è un adempimento meramente formale. Richiede una precisa conoscenza della normativa di riferimento e una valutazione tecnica degli investimenti. In particolare, si segnalano i seguenti aspetti di attenzione:
Classificazione dei beni strumentali
Per ogni bene strumentale oggetto dell’investimento – sia esso un macchinario o un software – è obbligatorio selezionare la categoria merceologica corretta dal menù a tendina del portale. A titolo esemplificativo, il sistema prevede categorie quali macchine utensili per asportazione ovvero software PLM/Big Data. Una classificazione errata o approssimativa può determinare il rigetto della prenotazione, con conseguente perdita del diritto al beneficio.
Per ciascun bene devono altresì essere indicate:
· la data prevista di completamento dell’investimento;
· la data di interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Entrambe le date devono essere comprese nell’arco temporale 01/01/2026 – 30/09/2028.
Investimenti in impianti FER (Fonti di Energia Rinnovabile)
Qualora l’investimento comprenda impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili – come ad esempio impianti fotovoltaici – la compilazione richiede l’inserimento di specifici parametri per il corretto dimensionamento dell’impianto, come stabilito dal Decreto Attuativo:
- consumo annuo di energia elettrica dell’esercizio precedente;
- fabbisogno equivalente ai consumi termici;
- codice POD dell’impianto (in presenza di più impianti, i codici devono essere inseriti separati da punto e virgola).
Entrambe le date devono essere comprese nell’arco temporale 01/01/2026 – 30/09/2028.
Si ricorda che la producibilità massima attesa dell’impianto FER inserito non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, secondo il criterio di calcolo stabilito dal medesimo Decreto Attuativo.
TEMPISTICHE DI ISTRUTTORIA GSE
Una volta trasmessa la comunicazione preventiva, la piattaforma rilascia automaticamente una ricevuta di avvenuto invio. Il procedimento istruttorio del GSE si sviluppa secondo finestre temporali rigidamente normate, articolate come segue:
Il rispetto puntuale di ciascuna di queste scadenze è tassativo: qualsiasi ritardo nella fase di interlocutorio, ad esempio nel caricamento dei documenti integrativi richiesti, può pregiudicare l’esito positivo della pratica.
ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALLA PRENOTAZIONE: COSA FARE PER NON PERDERE IL BENEFICIO
L’ottenimento dell’esito positivo in fase di prenotazione non esaurisce gli adempimenti a carico dell’impresa. Per mantenere il diritto alla maggiorazione e non incorrere nella decadenza del beneficio, sarà necessario produrre – al completamento degli investimenti e comunque entro il 15 novembre 2028 – la seguente documentazione:
- Perizia tecnica asseverata, rilasciata da ingegneri, periti industriali o enti accreditati, attestante le caratteristiche tecniche dei beni e l’avvenuta interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni con costo unitario non superiore a € 300.000, è ammessa in alternativa una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del legale rappresentante, fermo restando che l’onere dimostrativo rimane equivalente a quello della perizia.
- Certificazione contabile, emessa da un revisore legale dei conti, attestante l’effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza alle registrazioni contabili.
Si segnala inoltre che, successivamente alla fruizione del beneficio, l’impresa dovrà trasmettere:
- entro il 20 gennaio di ciascun anno successivo: una comunicazione periodica di monitoraggio degli investimenti;
- entro il 30 giugno del medesimo anno: il relativo piano di ammortamento fiscale.
RIEPILOGO DEGLI SCAGLIONI DI MAGGIORAZIONE
Per comodità di consultazione, si ripropongono di seguito i benefici fiscali per tipologia di soggetto:
IRES – Società di Capitali (aliquota 24%)
IRPEF – Società di Persone e Imprese Individuali
PERCHÉ È IMPORTANTE AGIRE SUBITO
La misura Iperammortamento 2026/2028 rappresenta un’opportunità concreta e significativa per le imprese che investono in innovazione tecnologica e transizione energetica. Tuttavia, come emerge chiaramente dall’analisi degli adempimenti descritti, si tratta di un beneficio che non si “ottiene automaticamente”: richiede una gestione accurata, competente e tempestiva di ogni fase procedurale.
Dalla corretta classificazione dei beni strumentali in sede di compilazione dell’istanza, alla gestione dei tempi istruttori del GSE, fino al presidio degli adempimenti successivi alla prenotazione — ogni passaggio è potenzialmente critico e richiede una valutazione tecnica che va ben oltre la semplice compilazione di un modulo online.
Le imprese che stanno pianificando investimenti agevolabili — o che li hanno già avviati — sono invitate a contattare il nostro Studio senza indugio per avviare le verifiche preliminari e impostare correttamente il percorso di accesso al beneficio.

