Veneto start up 2026 è una misura, attivata dalla Regione Veneto, dedicata alle start-up innovative che hanno già sviluppato e testato un prototipo e vogliono compiere il passo successivo: validare il prodotto sul mercato, strutturare il modello di business e consolidarsi come realtà industriale e commerciale. Si tratta di un contributo a fondo perduto che può arrivare fino al 60% delle spese ammissibili, con un massimale di 120.000 euro per progetto.
Chi può partecipare
Il bando è rivolto a Micro e Piccole imprese, operative in Veneto e iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese come start-up innovative, costituite da non più di 60 mesi, già attive o da attivare. È inoltre richiesto che l’impresa si dimostri una adeguata sostenibilità economica e non si trovi in stato di difficoltà finanziaria.
A cosa serve e cosa finanzia
Per accedere al bando, l’azienda deve disporre già di un prototipo validato in ambiente di test — quello che tecnicamente viene definito livello IRL 4, ovvero un MVP funzionante. L’obiettivo del progetto finanziato è portare l’innovazione a un livello superiore: dalla validazione del prodotto o servizio sul mercato (IRL 5), fino alla validazione del modello di business (IRL 6) o alla verifica su larga scala in ambiente operativo reale (IRL 7).
L’investimento complessivo deve essere compreso tra 50.000 € e 250.000 € e può includere diverse tipologie di spesa: canoni di locazione dell’unità operativa in Veneto, acquisto o noleggio di macchinari e attrezzature, investimenti in brevetti, licenze, software e servizi cloud, nonché consulenze specialistiche per progettazione, sviluppo, test, certificazioni e brevettazione. Le consulenze rappresentano l’asse portante della misura e devono essere erogate da soggetti qualificati, come organismi di ricerca, incubatori certificati, Innovation Manager o fornitori accreditati Innoveneto. Sono inoltre riconosciuti forfettariamente il personale — nella misura del 20% sulle altre voci — e i costi generali, pari al 7% delle spese dirette. Le spese considerate sono al netto di IVA e tracciabili.
L’entità del contributo
Il contributo è concesso nella forma del fondo perduto. L’intensità standard è pari al 50% delle spese ammissibili, ma sale al 60% qualora la start-up riceva un conferimento di capitale esterno pari ad almeno il 20% del valore del progetto. In termini concreti, con un progetto da 200.000 €, il contributo a fondo perduto può raggiungere 120.000 €.
Il contesto della misura
Il bando si inserisce nella Strategia di Specializzazione Intelligente S3 Veneto 2021–2027, il framework europeo che orienta le politiche regionali di ricerca e innovazione verso settori ad alto potenziale trasformativo, tra cui Smart Manufacturing, Smart Agrifood, Smart Health, Smart Living e Creative Industries.
Scadenze e procedura
Le domande possono essere presentate a partire dal 12 marzo 2026 ore 10:00 fino al 21 maggio 2026 ore 17:00. La procedura è valutativa a graduatoria, il che significa che non si tratta di un Click Day: la qualità e la completezza del progetto presentato incidono direttamente sull’esito della valutazione e sull’accesso al contributo. Con la scadenza ancora disponibile, i tempi per strutturare una candidatura solida ci sono, ma è importante non attendere oltre.
Supporto tecnico qualificato
La partecipazione al bando richiede, tra i requisiti obbligatori di ammissibilità, la predisposizione di una relazione tecnica in forma di perizia asseverata, che attesti la coerenza del progetto con i livelli IRL dichiarati e la validità tecnica dell’innovazione proposta. La perizia può essere redatta da diverse figure professionali qualificate, tra cui ingegneri, periti industriali ed esperti di settore riconosciuti.
Il bando VENETO 2026 per il Consolidamento delle Start-up Innovative rappresenta un’opportunità concreta per le imprese che vogliono investire nella propria crescita tecnologica e competitiva. La complessità delle procedure, la necessità di documentare correttamente i livelli di maturità dell’innovazione e di ottimizzare la struttura del progetto richiedono tuttavia un supporto professionale qualificato fin dalle prime fasi.
EVO Consulenza Integrata, con la propria area EVO Business, è al fianco delle start-up e delle imprese innovative con competenze specialistiche in business planning, accesso agli incentivi e gestione di progetti complessi.
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